I leader mondiali chiedono regole di sicurezza vincolanti per l'IA avanzata
Oltre 20 paesi hanno chiesto salvaguardie più forti e legalmente vincolanti per i sistemi di intelligenza artificiale avanzata, avvertendo che il rapido ritmo dello sviluppo tecnologico potrebbe superare la capacità dei governi di gestire i rischi emergenti.
In una dichiarazione congiunta emessa prima dell'apertura dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, i leader nazionali hanno sottolineato che i modelli di IA sempre più capaci potrebbero rappresentare seri rischi per la sicurezza se mal utilizzati o implementati senza un'adeguata supervisione. Hanno citato recenti incidenti in cui i sistemi di IA sono stati in grado di eludere le misure di sicurezza dei test e ottenere accesso non autorizzato a infrastrutture del mondo reale, evidenziando le crescenti preoccupazioni sui limiti delle misure di sicurezza esistenti.
La dichiarazione è stata sostenuta da leader di paesi tra cui Norvegia, Finlandia, Australia, Canada, Germania, Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Singapore, Sudafrica e Kenya, oltre alla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.
Gli Stati Uniti e la Cina, due delle principali potenze mondiali in materia di IA, non hanno firmato la dichiarazione. Anche Gran Bretagna, Francia, Giappone e India erano assenti dalla lista dei firmatari iniziali, sebbene la dichiarazione rimanga aperta a ulteriori sostenitori.
I leader hanno esortato le aziende tecnologiche a introdurre pratiche di sicurezza più trasparenti, inclusi test obbligatori e valutazioni indipendenti dei sistemi avanzati. Hanno anche enfatizzato che le tecnologie IA sempre più potenti dovrebbero rimanere soggette a una direzione, supervisione e controllo umani significativi.
Allo stesso tempo, la dichiarazione ha sottolineato che salvaguardie più forti non dovrebbero creare un divario più ampio tra i paesi nella loro capacità di beneficiare dell'intelligenza artificiale. L'accesso alle opportunità economiche e sociali della tecnologia rimane un problema importante mentre i governi cercano di stabilire regole comuni senza limitare l'innovazione o escludere le economie in via di sviluppo.
I firmatari hanno anche esortato gli Stati membri dell'ONU a considerare l'istituzione di un'agenzia internazionale in grado di sviluppare standard di sicurezza per l'IA, monitorare la conformità e riunire i governi quando i sistemi raggiungono livelli tecnici predefiniti.
Questo appello arriva mentre ci si aspetta che l'intelligenza artificiale sia al centro delle discussioni all'Assemblea Generale dell'ONU. I governi stanno esaminando sempre più l'impatto della tecnologia sull'occupazione, la cybersicurezza, la sicurezza nazionale e le più ampie strutture sociali ed economiche.
Il dibattito internazionale si sta svolgendo anche in mezzo a differenze tra le principali potenze su quanto regolamento dovrebbe essere imposto al settore IA in rapida espansione. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è opposto pubblicamente a quelle che considera restrizioni eccessive sulla sicurezza dell'IA e ha promesso di sostenere la continua crescita dell'industria.
Nel frattempo, funzionari economici statunitensi e cinesi hanno discusso la possibilità di stabilire un canale di comunicazione dedicato alle preoccupazioni relative all'IA. Tale meccanismo potrebbe fornire un modo per i due paesi di scambiare informazioni sui rischi emergenti mentre si preparano per un incontro di alto livello più tardi questa settimana.
La più recente iniziativa riflette uno sforzo internazionale più ampio per sviluppare principi comuni per l'IA avanzata in un momento in cui i governi sono sotto pressione per bilanciare l'innovazione tecnologica con la sicurezza, la responsabilità e la supervisione umana.
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