Grecia: ricercati sei presunti membri di Rouvikonas dopo una "patrulla antisraeliana"
La polizia greca ha identificato sei persone sospettate di appartenere al collettivo anarchico Rouvikonas, nell'ambito di un'inchiesta su un'azione condotta a fine giugno a Salonicco. Le autorità evocano fatti suscettibili di configurare reati a carattere razzista, mentre il gruppo rivendica una mobilitazione contro gli interessi economici israeliani in Grecia e a sostegno dei palestinesi.
Un'inchiesta giudiziaria aperta a Salonicco ha portato la polizia greca a ricercare sei membri presunti di Rouvikonas, collettivo anarchico noto per le sue azioni militanti. Le autorità hanno annunciato sabato 22 agosto di aver identificato cinque uomini e una donna, di età compresa tra i 32 e i 46 anni, a seguito di un'operazione organizzata nella seconda città del paese alla fine del mese di giugno.
Secondo la polizia locale, queste sei persone sono state individuate nell'ambito di un'inchiesta preliminare condotta sotto l'autorità della procura. È stata avviata anche una procedura penale. Le autorità le presentano come coinvolte in fatti qualificati come "reati a carattere razzista".
Un'azione rivendicata nel centro di Salonicco
I fatti risalgono alla notte del 27 giugno. Membri presunti di Rouvikonas avevano allora condotto un'operazione nel settore di piazza Mavili, nel cuore di Salonicco. Il collettivo aveva presentato questa iniziativa come una "patrulla antisraeliana", prima di pubblicare immagini e video sui social media.
L'azione si inseriva in una campagna militante che denunciava, secondo Rouvikonas, l'influenza economica israeliana in Grecia. Nelle sue comunicazioni, il collettivo affermava di voler contestare gli investimenti e gli interessi finanziari israeliani presenti nel paese, mostrando nel contempo il proprio sostegno alla causa palestinese.
Questa giustificazione non ha tuttavia impedito alle autorità greche di aprire un'inchiesta sulle condizioni e la natura dell'intervento.
Rouvikonas, un collettivo nato durante la crisi greca
Fondato ad Atene all'inizio degli anni 2010, Rouvikonas si è sviluppato nel contesto particolarmente teso della crisi economica greca e delle mobilitazioni contro le politiche di austerità. Il gruppo è regolarmente associato ad azioni militanti spettacolari e a operazioni destinate ad attirare l'attenzione sulle proprie rivendicazioni politiche.
Nel corso degli anni, il collettivo ha utilizzato i social media per rivendicare le proprie iniziative e diffondere le proprie immagini. Questa strategia gli consente di trasformare azioni di terreno in operazioni di comunicazione politica.
L'affare di Salonicco interviene in un contesto in cui le posizioni legate al conflitto israelo-palestinese suscitano forti tensioni in Europa. Il confine tra critica alla politica di uno Stato, attivismo pro-palestinese ed espressioni suscettibili di essere considerate antisemite è oggetto di dibattiti ricorrenti.
Le autorità greche mettono in evidenza il carattere penale dell'inchiesta
Per ora, le sei persone identificate sono ricercate nell'ambito della procedura avviata dalle autorità. La loro identificazione non costituisce, di per sé, una dichiarazione di colpevolezza: i fatti dovranno essere esaminati nell'ambito della procedura giudiziaria.
La polizia greca ha, da parte sua, scelto di mettere l'accento sulla qualificazione retenuta nell'inchiesta, evocando reati a carattere razzista. Rouvikonas, dal canto suo, presenta la propria azione sotto un'ottica politica e afferma di aver voluto denunciare la presenza di interessi israeliani in Grecia e manifestare la propria solidarietà con i palestinesi.
L'inchiesta dovrà ora determinare precisamente la natura degli atti commessi durante questa "patrulla" e le eventuali responsabilità individuali delle persone identificate.
Un dossier che riaccende le tensioni attorno all'antisraelianismo
Oltre alla procedura poliziesca, l'affare illustra la crescente sensibilità delle mobilitazioni legate al conflitto in Medio Oriente. In uno spazio pubblico in cui le manifestazioni di sostegno ai palestinesi si affiancano a controversie sull'antisemitismo, le autorità si trovano di fronte alla necessità di distinguere le posizioni politiche dai comportamenti suscettibili di configurare reati.
A Salonicco, questa distinzione sarà ora al centro della procedura avviata dopo l'azione di Rouvikonas.
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