Grecia: Kyriakos Mitsotakis punta sui redditi per preparare le elezioni del 2027
A poco più di un anno dalle prossime elezioni legislative, il governo greco vuole trasformare il miglioramento delle finanze pubbliche in guadagni concreti per le famiglie. Kyriakos Mitsotakis ha annunciato sabato una vasta serie di misure fiscali e salariali destinate ad aumentare i redditi di lavoratori, pensionati e autonomi.
Presentate durante il suo tradizionale discorso dedicato alla politica economica alla Fiera internazionale di Salonicco, queste misure devono rappresentare uno sforzo di bilancio di 2,2 miliardi di euro nel 2027, pari a circa l'1% del prodotto interno lordo greco.
Agevolazioni fiscali mirate
Il dispositivo presentato dal Primo Ministro si basa su diverse misure destinate alle categorie considerate più esposte all'aumento del costo della vita.
I pensionati beneficeranno così di un premio annuale di 400 euro, mentre i funzionari pubblici riceveranno un premio di 500 euro. Il governo prevede anche di eliminare l'imposta sul reddito per gli agricoltori con redditi bassi e per le famiglie numerose con tre figli e redditi bassi.
I lavoratori autonomi e le piccole imprese dovrebbero, da parte loro, beneficiare di una riduzione degli acconti fiscali. L'obiettivo dichiarato è di sostenere immediatamente il reddito disponibile riducendo al contempo la pressione fiscale su alcune categorie professionali.
Una scommessa politica in vista delle elezioni
Dietro questa politica economica si gioca anche una battaglia elettorale. Rieletto nel 2023 con 40,5% dei voti, il governo di centro-destra di Kyriakos Mitsotakis mantiene un vantaggio nei sondaggi, ma la sua popolarità si è erosa.
Il suo sostegno elettorale è ora inferiore al 30% in alcuni sondaggi, in un contesto segnato dalla persistenza delle difficoltà legate al costo della vita e da accuse di corruzione nei confronti del governo.
Annunciando queste nuove misure in occasione del grande appuntamento economico di Salonicco, il Primo Ministro cerca quindi di riportare la questione dei redditi al centro del suo bilancio e del suo discorso politico.
La Grecia ritrova margini di manovra di bilancio
Il governo dispone oggi di una situazione economica sensibilmente diversa da quella che prevaleva durante la crisi finanziaria scatenata nel 2009. All'epoca, la Grecia era stata confrontata con una grave crisi del debito, temendo in particolare un'uscita dalla zona euro.
Il paese mostra ora una delle dinamiche economiche più solide d'Europa. La crescita dovrebbe raggiungere circa 2% all'anno, un ritmo superiore alla media della zona euro.
Atene punta anche su un avanzo primario equivalente a circa 4% del PIL quest'anno. Questo risultato, migliore del previsto inizialmente, fornisce al governo lo spazio di bilancio necessario per finanziare le nuove misure senza rinunciare ai suoi obiettivi di disciplina finanziaria.
Trasformare la crescita in potere d'acquisto
Per Kyriakos Mitsotakis, la sfida è ora quella di fare in modo che le performance macroeconomiche della Grecia si traducano maggiormente nella vita quotidiana dei cittadini.
Gli annunci di Salonicco costituiscono così una doppia scommessa: consolidare il sostegno alle categorie che beneficiano direttamente delle nuove misure e dimostrare che il risanamento economico del paese può produrre effetti visibili sui redditi.
In vista delle elezioni del 2027, la capacità del governo di migliorare in modo sostenibile il potere d'acquisto potrebbe diventare uno dei principali criteri di giudizio degli elettori greci.
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