Ghana e Nigeria chiedono un'azione africana contro l'Afrofobia in Sudafrica
Ghana e Nigeria hanno esortato l'Unione Africana ad affrontare le crescenti preoccupazioni riguardanti l'Afrofobia e la violenza xenofoba in Sudafrica, dopo le segnalazioni di attacchi mirati a cittadini africani e l'evacuazione di migliaia di residenti stranieri.
L'appello è arrivato dopo discussioni tra i ministri degli esteri di Ghana e Nigeria, che hanno condannato congiuntamente tutte le forme di xenofobia, Afrofobia, intolleranza e violenza dirette ai cittadini africani. I due paesi cercano di inserire la questione nell'agenda del prossimo vertice dell'Unione Africana, previsto per all'inizio del 2027.
Il Sudafrica ha affrontato tensioni rinnovate legate alla migrazione nelle ultime settimane, con proteste e incidenti violenti che hanno colpito cittadini stranieri, in particolare migranti privi di documenti. La situazione ha sollevato preoccupazioni tra diversi governi africani riguardo alla sicurezza e al trattamento dei loro cittadini che vivono nel paese.
Secondo i dati raccolti da diverse fonti governative africane, almeno 150.000 cittadini stranieri avrebbero lasciato il Sudafrica nelle ultime settimane. Nigeria e Ghana hanno organizzato operazioni per assistere alcuni dei loro cittadini nel tornare a casa in mezzo al deterioramento della situazione.
La Nigeria ha riportato a casa quasi 1.500 dei suoi cittadini, mentre il Ghana ha facilitato il ritorno di oltre 900 cittadini. Le evacuazioni evidenziano la crescente preoccupazione diplomatica riguardo al trattamento dei migranti africani e all'impatto potenziale delle tensioni xenofobe sulle relazioni tra i paesi africani.
Le richieste da Accra e Abuja giungono mentre i governi africani continuano a dibattere su come affrontare al meglio la migrazione, la disoccupazione, le pressioni economiche e le tensioni sociali in tutto il continente. I funzionari di entrambi i paesi sostengono che la violenza contro i cittadini africani dovrebbe essere affrontata attraverso una cooperazione regionale più forte e azioni coordinate.
La questione dovrebbe ricevere maggiore attenzione all'interno delle istituzioni africane mentre i governi cercano soluzioni in grado di proteggere i cittadini all'estero affrontando al contempo i fattori economici e sociali sottostanti che contribuiscono alle tensioni xenofobe.
Per Ghana e Nigeria, inserire l'Afrofobia nell'agenda dell'Unione Africana rappresenterebbe un passo importante verso lo sviluppo di una risposta a livello continentale alla violenza e alla discriminazione contro i migranti africani, rafforzando i principi di solidarietà e cooperazione tra le nazioni africane.
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