Cile: incendi boschivi uccidono almeno 19 persone e devastano migliaia di ettari
Gli incendi boschivi che stanno devastando il Cile meridionale hanno causato la morte di almeno 19 persone, secondo il bilancio diffuso lunedì dalle autorità, mentre il Paese è alle prese con un'intensa ondata di calore accompagnata da forti venti, che ostacolano significativamente gli sforzi antincendio.
Diversi incendi sono rimasti attivi all'inizio della settimana, nonostante un leggero miglioramento delle condizioni meteorologiche durante la notte. Le autorità hanno tuttavia avvertito che le temperature elevate dovrebbero persistere, con un rischio significativo di nuovi focolai nei prossimi giorni.
È stata diramata un'allerta per diverse regioni del centro e del sud del Paese, dove le temperature potrebbero raggiungere i 37 gradi Celsius (99 gradi Fahrenheit). La combinazione di caldo estremo, siccità prolungata e forti venti ha alimentato la rapida e incontrollata diffusione delle fiamme.
I servizi forestali cileni hanno riferito che vigili del fuoco e guardie forestali stavano combattendo 23 incendi in tutto il Paese fino a domenica sera. Le situazioni più critiche si registrano nelle regioni di Ñuble e Biobío, dove il Presidente Gabriel Boric ha dichiarato lo stato di emergenza.
Ad oggi, oltre 20.000 ettari sono stati distrutti dalle fiamme, incluso un grave incendio che da solo ha devastato oltre 14.000 ettari nei pressi della città di Concepción. Nel fine settimana, l'incendio ha raggiunto diverse aree urbane, tra cui i comuni di Penco e Lirquén, causando perdite di vite umane e la distruzione di numerose abitazioni. La valutazione dei danni materiali è ancora in corso.
Data l'entità del disastro, sono state effettuate massicce operazioni di evacuazione nelle aree più minacciate per proteggere i civili.
Questi incendi fanno parte di una serie di disastri ricorrenti che il Cile ha vissuto negli ultimi anni, in particolare nelle regioni centrali e meridionali. Nel febbraio 2024, incendi simultanei nei pressi di Viña del Mar avevano già causato la morte di 138 persone, secondo i dati della Procura.
La situazione si estende oltre i confini del Cile. Nella vicina Argentina, gli incendi hanno colpito anche la regione della Patagonia all'inizio di gennaio, distruggendo circa 15.000 ettari, a dimostrazione della crescente vulnerabilità del Sud America agli eventi meteorologici estremi.
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