Aziz Akhannouch sottolinea il modello marocchino: coniugare ambizione sociale e credibilità economica
Intervenendo martedì a Davos, in Svizzera, in occasione della 56a riunione annuale del World Economic Forum, il Primo Ministro marocchino, Aziz Akhannouch, ha affermato che il Marocco, sotto la guida di Sua Maestà il Re Mohammed VI, sta dimostrando che è possibile conciliare ambizione sociale e credibilità economica in un contesto internazionale caratterizzato dalla proliferazione di crisi e dall'evoluzione dei modelli economici tradizionali.
Intervenendo a una sessione moderata dal co-presidente del World Economic Forum André Hoffmann, Aziz Akhannouch ha sottolineato che "è impossibile costruire un destino geopolitico sulle fondamenta di una società fragile". Ha ribadito che il Regno ha scelto di dare priorità alla protezione della sua popolazione, intraprendendo al contempo profonde riforme strutturali, in particolare attraverso l'implementazione di una solida rete di sicurezza sociale per mitigare le conseguenze della pandemia di Covid-19.
In questo contesto, sono stati mobilitati oltre 13 miliardi di dollari per stabilizzare i prezzi dei beni essenziali e 1,7 miliardi di dollari per proteggere le famiglie dall'aumento delle tariffe di acqua ed elettricità. Queste misure, ha spiegato, hanno contribuito a ridurre l'inflazione da oltre il 6% nel 2023 a meno dell'1% nel 2024 e nel 2025, mantenendo al contempo una crescita prossima al 5% e riducendo gradualmente deficit e debito.
Il Primo Ministro ha sottolineato che un tessuto economico forte e resiliente è essenziale per il finanziamento a lungo termine del principale progetto reale dello Stato sociale. A tal fine, il Marocco ha esteso l'assicurazione sanitaria obbligatoria a oltre 32 milioni di cittadini e ha lanciato un programma di sostegno sociale diretto a beneficio di circa 4 milioni di famiglie, parallelamente a uno storico sforzo di bilancio a favore della sanità e dell'istruzione, con un aumento di circa il 20% degli stanziamenti per questi settori.
Aziz Akhannouch ha inoltre sottolineato le ampie riforme economiche intraprese dal Regno, elogiate dai partner internazionali. Ha sottolineato la graduale rimozione del Marocco dalla lista grigia del GAFI e da alcune liste europee, nonché il ripristino del suo rating investment grade presso le principali agenzie di rating, frutto di una rigorosa disciplina fiscale, di riforme fiscali sostenibili e di una governance rafforzata della spesa pubblica.
Inoltre, l'attuazione della nuova Carta degli Investimenti ha contribuito ad accelerare gli investimenti produttivi, portando i flussi di investimenti diretti esteri a un livello record superiore a 5 miliardi di dollari entro il 2025, nonostante un contesto globale caratterizzato da una contrazione dei capitali.
Grazie alla sua posizione strategica tra Europa, Africa e Atlantico, il Marocco si è affermato come un importante snodo logistico, con il porto di Tangeri Med tra i più grandi al mondo. Il Regno si sta inoltre affermando come attore chiave nella transizione energetica, con il 46% della sua elettricità prodotta da fonti rinnovabili entro la fine del 2025 e importanti progetti in corso nei settori solare, eolico e dell'idrogeno verde.
Affrontando la questione della chiarezza politica, Aziz Akhannouch ha sottolineato l'importanza del 2025, un anno segnato dall'adozione della Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che riconosce l'iniziativa di autonomia marocchina come una base seria e credibile per i negoziati sul Sahara marocchino.
Infine, riferendosi all'organizzazione congiunta della Coppa del Mondo 2030 da parte di Marocco, Spagna e Portogallo, il Primo Ministro ha descritto questo evento come un simbolo sportivo, economico e culturale, parte di una strategia di trasformazione globale e di un accelerato sviluppo infrastrutturale, al servizio dei cittadini.
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